SENTENZA N. 26260 DEL 14 DICEMBRE 2007
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ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' - IMMOBILI COSTRUITI ABUSIVAMENTE - ESCLUSIONE DELL'INDENNITA' DI ESPROPRIAZIONE E DELL'INDENNIZZO PER L'ESPROPRIAZIONE C.D. LARVATA
La Corte ha ribadito che per gli immobili costruiti abusivamente non spetta l’indennità di espropriazione, a meno che alla data dell’evento ablativo non risulti già rilasciata la concessione in sanatoria, e non si applica nella liquidazione il criterio del valore venale complessivo dell'edificio e del suolo su cui il medesimo insiste, ma si valuta la sola area, sì da evitare che l'abusività degli insediamenti possa concorrere anche indirettamente ad accrescere il valore del fondo. La stessa regola vale anche per le ipotesi di espropriazione c.d. larvata - già previste dall’art. 46 della legge n. 2359 del 1865 ed ora dall’art. 44 d.P.R. n. 327 del 2001 -, atteso il necessario raccordo tra l’indennizzo previsto da tali norme e l’indennità di espropriazione (anche se regolata da leggi speciali), e ciò pure se il danno lamentato consista proprio nella diminuzione di godimento dell’immobile abusivo, poiché è principio di carattere generale desumibile dalla normativa sia urbanistica, che delle espropriazioni, quello per cui il proprietario non può trarre beneficio alcuno dalla sua attività illecita.
 
Testo Completo:

Sentenza n. 26260 del 14 dicembre 2007

(Sezione Prima Civile, Presidente D. Plenteda, Relatore S. Salvago)

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