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Sentenza n. 18437 del 06/08/2010inserito il 11/08/2010
FALLIMENTO - AMMISSIONE AL CONCORDATO PREVENTIVO - SUCCESSIVA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PRINCIPIO DI CONSECUZIONE
APPLICABILITA' ANCHE DOPO LA RIFORMA DEL D.LGS. N. 5 DEL 2006 - SUSSISTENZA - CONSEGUENZE - DOMANDA DI AMMISSIONE AL PASSIVO ED ECCEZIONE DI COMPENSAZIONE - EPOCA DI INSORGENZA DEL CREDITO E DECORRENZA DEGLI INTERESSI - RETRODATAZIONE DALLA DOMANDA DI AMMISSIONE AL CONCORDATO PREVE   »»
 
Sentenza n. 17346 del 23/07/2010inserito il 26/07/2010
STRANIERI – “FAMILIARE” CONIUGE DI CITTADINO – SOGGIORNO – DISCIPLINA APPLICABILE
Il “familiare”- coniuge del cittadino italiano (o di altro Stato membro dell’Unione europea), dopo aver trascorso nel territorio dello Stato i primi tre mesi di soggiorno “informale”, è tenuto a richiedere la Carta di soggiorno ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. n. 30 del 2007 e sino al momento in cui   »»
 
Sentenza n. 16605 del 15/07/2010inserito il 30/08/2010
INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA - FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO IMMOBILIARE - RESPONSABILITA' PATRIMONIALE - POSSIBILITA' DI INTESTARE I BENI DIRETTAMENTE AL FONDO - ESCLUSIONE - CAPACITA' PROCESSUALE AUTONOMA - ESCLUSIONE
I fondi comuni d’investimento (nella specie, un fondo immobiliare chiuso) costituiscono patrimoni separati della società di gestione del risparmio che li ha istituiti, con la conseguenza che, in caso di acquisto immobiliare operato nell’interesse di un fondo, l’immobile acquistato deve essere intest   »»
 
Sentenza n. 16549 del 14/07/2010inserito il 23/07/2010
MINORE – SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE - DOMANDA DI RIENTRO - DECRETO DI RIGETTO DEL TRIBUNALE DEI MINORENNI - RICORSO PER CASSAZIONE - AMMISSIBILITA'
La Corte, pronunciandosi per la prima volta sulla questione, ha dichiarato ammissibile il ricorso ex art. 111 Cost. avverso il provvedimento di rigetto della domanda di rientro nella residenza abituale del minore, illecitamente trasferito in altro Stato, emesso dal Tribunale dei Minorenni, ai sensi    »»
 
Sentenza n. 13468 del 03/06/2010inserito il 24/06/2010
SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE - SOCI ACCOMANDANTI - PRESTAZIONE DI GARANZIE E PRELIEVO DALLE CASSE SOCIALI - ASSUNZIONE DELLA RESPONSABILITA' ILLIMITATA - ESCLUSIONE
Con riguardo all’immistione dell’accomandante di s.a.s. nella gestione sociale, prevista dall’art. 2320 cod. civ., e da cui consegue l’estensione al socio del fallimento della società per l’art. 147 della legge fall., la Corte ha ritenuto che la prestazione di garanzie e il prelievo di fondi dalle c   »»
 
Sentenza n. 13465 del 03/06/2010inserito il 24/06/2010
CONSORZI CON ATTIVITÀ ESTERNA – FALLIMENTO – RESPONSABILITA' DEGLI AMMINISTRATORI - AZIONE DEI CREDITORI SOCIALI - TITOLARITA' IN CAPO AL CURATORE DEL FALLIMENTO - ESCLUSIONE
La Corte ha escluso che rientri nelle attribuzioni del curatore del fallimento di un consorzio con attività esterna – in mancanza di una norma ad hoc, sulla falsariga di quella prevista per le s.p.a. dall’art. 2394 cod. civ. e, per l’ipotesi di fallimento, dall’art. 2394 bis cod. civ. – l’esercizio    »»
 
Sentenza n. 13417 del 01/06/2010inserito il 24/06/2010
CONSORZI VOLONTARI DI URBANIZZAZIONE – APPLICABILITA' DELLA DISCIPLINA DEI CONSORZI PER IL COORDINAMENTO DELLA PRODUZIONE E DEGLI SCAMBI - ESCLUSIONE
Ribadendone la natura di enti di associazione non riconosciuta, La Corte ha escluso la possibilità di applicare ai consorzi volontari di urbanizzazione la disciplina di cui agli art. 2602 e seguenti del codice civile.    »»
 
Sentenza n. 13086 del 28/05/2010inserito il 24/06/2010
FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IN GENERE – REQUISITI DIMENSIONALI DELL'IMPRENDITORE - ONERE DELLA PROVA - QUALITA' DI PICCOLO IMPRENDITORE EX ART. 2083 COD. CIV. - IRRILEVANZA
La Corte ha precisato che, secondo il principio di c.d. prossimità della prova, è onere del debitore provare di essere esente dal fallimento e che oggi la figura dell’imprenditore fallibile è affidata a parametri soggettivi, restando indifferente la qualifica di piccolo imprenditore di cui all’art.    »»
 
Sentenza n. 12867 del 26/05/2010inserito il 01/06/2010
EQUA RIPARAZIONE - VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - PROCESSO ESECUTIVO - OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE - PERIODO DI SOSPENSIONE - SCOMPUTO DALLA DURATA - ESCLUSIONE- VALUTAZIONE NELL'AMBITO DELLA COMPLESSITA' DEL CASO
In tema di equa riparazione da irragionevole durata del processo e ai fini del calcolo della durata del processo esecutivo, la S.C. ha escluso che possa essere scomputato il periodo di durata del giudizio di opposizione all'esecuzione; peraltro, ha riconosciuto che lo stesso periodo possa essere val   »»
 
Sentenza n. 11125 del 07/05/2010inserito il 24/06/2010
SOCIETÀ PER AZIONI - EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI IN AZIONI DI RISPARMIO - O.P.A. RESIDUALE - CONSEGUENTE REVOCA DELLA QUOTAZIONE DI BORSA DELLA SOCIETA'
La sentenza ha escluso che sussista inadempimento imputabile alla società emittente obbligazioni convertibili in azioni di risparmio, tale da comportarne la responsabilità ai sensi dell’art. 1218 cod. civ., allorché sopravvenga l’impossibilità per il sottoscrittore di convertirle in azioni a causa d   »»
 
Sentenza n. 10903 del 05/05/2010inserito il 13/05/2010
EQUA RIPARAZIONE - SENTENZA EX ART. 279 COD. PROC. CIV. NEL PROCESSO PRESUPPOSTO - COMPUTO DEL TERMINE RAGIONEVOLE DI DURATA DEL PROCESSO
In tema di equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001 n. 89, la Corte ha stabilito che, qualora nel processo presupposto sia intervenuta una sentenza non definitiva ex art. 279 cod. proc. civ., il computo del superamento del termine ragionevole di durata del processo va effettuato dalla dat   »»
 
Sentenza n. 10654 del 03/05/2010inserito il 14/05/2010
PROCEDIMENTO CIVILE – NUOVO PROCESSO SOCIETARIO – ISTANZA DI FISSAZIONE DELL'UDIENZA - DIES A QUO DI DECORRENZA DEL TERMINE PER LA NOTIFICA ALLE CONTROPARTI
La Corte ha preso posizione sull’interpretazione dell’art. 8, 4° comma, del d. lgs. 17 gennaio 2003, n. 5, stabilendo che esso non concede all’attore un ulteriore termine per notificare alle controparti l’istanza di fissazione dell’udienza, in quanto il dies a quo di decorrenza dei venti giorni prev   »»
 
Odinanza n. 10634 del 03/05/2010inserito il 13/05/2010
EQUA RIPARAZIONE - RELATIVO PROCEDIMENTO - DISTINTI RICORSI RIUNITI - APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI ABUSO DEL PROCESSO - CONSEGUENZE IN TEMA DI SPESE GIUDIZIALI
Applicando per la prima volta il principio dell’abuso dello strumento processuale i tema di spese giudiziali, la Corte, decidendo su una pluralità di ricorsi, con identico patrocinio legale, contenenti domande connesse per l’oggetto e per il titolo, relativi alla richiesta di indennizzo del pregiudi   »»
 
Sentenza n. 4861 del 05/03/2010inserito il 29/03/2010
FALLIMENTO - I.R.A.P DOVUTA DAL FALLITO - AMMISSIONE AL PASSIVO IN VIA PRIVILEGIATA
Il credito erariale da imposta regionale sulle attività produttive deve essere ammesso in via privilegiata al passivo fallimentare anche se sorto prima dell’entrata in vigore dell’art. 39 del d.l n. 159 del 2007 (conv. nella legge n. 222 del 2007) con il quale, tale imposta è stata espressamente inc   »»
 
Sentenza n. 4868 del 01/03/2010inserito il 29/03/2010
STRANIERO – RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - CITTADINO ITALIANO - MINORE STRANIERO - "KAFAKAH"
Intervenendo nuovamente sul rilievo giuridico nel nostro ordinamento dell’istituto della “Kafalah”, ma con riferimento alla domanda proposta da un cittadino italiano (nella specie di origine marocchina) con un minore straniero, affidato al richiedente per effetto del vincolo della "kafalah" e reside   »»
 
Sentenza n. 4757 del 26/02/2010inserito il 16/03/2010
FAMIGLIA – SEPARAZIONE DEI CONIUGI - GIUDICATO DELLA RELATIVA SENTENZA - CONDIZIONE DELL'AZIONE DELLA DOMANDA DI SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE LEGALE DEI BENI - CONFIGURABILITA' - CONSEGUENZE
La Corte, mutando il proprio precedente indirizzo, ha ritenuto che il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale (o di omologa di quella consensuale) non è condizione di procedibilità della domanda giudiziaria di scioglimento della comunione legale e relativa divisione dei beni,   »»
 
Sentenza n. 5856 del 26/02/2010inserito il 15/03/2010
STRANIERI - MINORE SOGGIORNANTE IN ITALIA - GENITORE NON REGOLARMENTE SOGGIORNANTE - AUTORIZZAZIONE TEMPORANEA AL SOGGIORNO EX ART. 31 D.LGS. N. 286/1998 - CONDIZIONI
In consapevole contrasto con due recenti pronunce (n. 22080 del 2009 e n. 823 del 2010), ma in continuità con il precedente orientamento (S.U. n. 22216 del 2006 e n. 10135 del 2007), la prima sezione della Corte ha stabilito che, ai fini dell’autorizzazione temporanea all’ingresso od alla permanenza   »»