SENTENZA N. 2112 UD. 22 NOVEMBRE 2007 - DEPOSITO DEL 15 GENNAIO 2008
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DELITTI CONTRO LA PERSONA - OMICIDIO VOLONTARIO - NEUROPATA - CURA DI UN MALATO DI CARCINOMA- CONCORSO DI CAUSE E DOLO - CONDIZIONI
In tema di omicidio, si cagiona la morte di un soggetto anche quando si determina l’anticipazione dell’evento letale e tale principio opera in materia di delitti sia colposi che dolosi. Ciò posto, La S.C. ha ritenuto sussistente il concorso eziologico nella produzione dell’evento letale nel comportamento di un neuropata che, per il solo fine di lucro, aveva determinato un malato di carcinoma a non sottoporsi alle terapie disposte dai medici del centro tumori, sfruttando lo stato di disperazione della vittima e suggestionandola con promesse di guarigione, distogliendola da cure efficaci, sottoponendola a pratiche assurde e grottesche e allontanandola dai familiari che ne volevano la sottoposizione a cure mediche. In tale comportamento la Corte ha anche ravvisato il dolo diretto, avendo l’imputato prescritto alla vittima di attenersi esclusivamente a tali cure, inducendola a tenersi lontana dalla medicina ufficiale con la consapevolezza che tale comportamento avrebbe causato con rilevante probabilità la morte, benché egli fosse in possesso di nozioni mediche adeguate, avendo studiato medicina per alcuni anni, e quindi conoscesse l’importanza della diagnosi e della terapia precoce del tumore alla mammella di cui era affetta la vittima.
 
Testo Completo:

Sentenza n. 2112 del 22 novembre 2007  - depositata il 15 gennaio 2008

(Sezione Prima Penale, Presidente S. Chieffi, Relatore G. Corradini)

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