La Corte di Cassazione  Consiglio direttivo  Servizio Novità  Banche Dati  Diritto in Internet e Biblioteche  Relazioni del Primo Presidente  Istituzioni Europee  Elezioni e Referendum
     Utenti Connessi: 734
 
 
 
 
 
 
 
     
     
  
   sei in: Servizio Novità  >  Giurisprudenza Penale  >  Sezioni Unite
 »  Questioni Decise  ::  Questioni Pendenti a cura dell'Ufficio del Massimario
Reg. e Sezione   Ricorrente, Questione e Soluzione   Altri Dati
NRG: 23142/2009
Sezione: Quinta
 

CARELLI Donato

  Udienza del 15/07/2010
Relatore N. Milo
   

Questione: Se il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale, nel caso in cui siano poste in essere più condotte tipiche nell’ambito di uno stesso fallimento, sia un unico reato, con l’effetto di un aumento di pena in funzione di una circostanza aggravatrice, o se, invece, la pluralità di condotte di bancarotta dia luogo ad un concorso di reati con conseguente esclusione del divieto del “bis in idem” per l’eventuale giudicato intervenuto su alcune delle indicate condotte.
Riferimenti normativi: Cod.pen., artt. 64, 69,81;cod.proc.pen., art. 649; legge fallimentare, artt. 216, 217, 218, 219, comma 2

   
   

Soluzione: Non affrontata, in quanto la condotta contestata è compresa nel fatto oggetto di precedente giudicato.

   
NRG: 41109/2009
Sezione: Terza
 

P.G. in proc. BRACCO Davide

  Udienza del 15/07/2010
Relatore M. C. Siotto
   

Questione: Se la sospensione condizionale della pena possa concorrere con l’indulto.
Riferimenti normativi: Cod.pen., artt. 163 e 174 e 183.

   
   

Soluzione: Negativa, in quanto prevale la sospensione condizionale della pena.

   
NRG: 2809/2010
Sezione: Prima
 

DONADIO Rocco Antonio

  Udienza del 15/07/2010
Relatore G. Conti
   

Questione: Se la deroga alla sospensione in periodo feriale dei termini delle indagini preliminari nei procedimenti per reati di criminalità organizzata riguardi anche gli incidenti cautelari aventi ad oggetto misure reali.
Riferimenti normativi: Cod.proc.pen., artt. 309, commi 9 e 10; 324, commi 5 e 7; disp.att. cod.proc.pen., art. 240 bis; L. n. 742 del 1969, art. 2 comma 2.

   
   

Soluzione: Affermativa.

   
NRG: 3288/2009
Sezione: Seconda
 

GIULIANI Salvatore + 1

  Udienza del 24/06/2010
Relatore G. Conti
   

Questione: Se la mancanza del decreto di riapertura delle indagini comporti, in riferimento allo stesso Ufficio del pubblico ministero che aveva ottenuto l’archiviazione, la preclusione all’esercizio dell’azione penale.
Riferimenti normativi: Cod.proc.pen., artt. 345, 405, 407, 408, 409 e 414.

   
   

Soluzione: Affermativa

   
NRG: 10967/2009
Sezione: Seconda
 

FONTANAROSA Fabio

  Udienza del 24/06/2010
Relatore A. Franco
   

Questione: Se l’imputato, per ottenere nel giudizio di cognizione il riconoscimento del vincolo della continuazione tra il reato in imputazione e altro già giudicato, debba produrre copia della sentenza rilevante o possa limitarsi all’indicazione degli estremi della stessa.
Riferimenti normativi: Cod.pen., art. 81; c.p.p., artt. 187, 238 bis, 671; disp. att. cod.proc.pen., art. 186.

   
   

Soluzione: Questione non trattata poiché la sentenza impugnata è stata annullata per motivi processuali.

   
NRG: 36880/2009
Sezione: Quarta
 

P.G. c/ RICO Domenicantonio

  Udienza del 24/06/2010
Relatore F. Fiandanese
   

Questione: Se l’aggravante di cessione di sostanze stupefacenti a soggetto minore di età sia compatibile con l’attenuante del fatto di lieve entità.
Riferimenti normativi: d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, artt. 73, comma 5; 80, comma 1, lett. a); cod. pen., art. 69.

   
   

Soluzione: Affermativa

   
NRG: 17138/2009
Sezione: Quinta
 

ZANARDI + 2

  Udienza del 27/05/2010
Relatore M. Rotella
   

Questione: Se, dopo l’espletamento delle indagini disposte in esito al non accoglimento, su opposizione della persona offesa, di una prima richiesta di archiviazione, il giudice per le indagini preliminari, riproposta dal pubblico ministero la richiesta di archiviazione, sia tenuto a fissare l’udienza camerale o possa provvedere con decreto.
Riferimenti normativi:C.p.p. artt. 127; 178; 409, comma 2. 410, commi 2 e 3

   
   

Soluzione: Sentenza n. 23909 del 27 maggio 2010 - depositata il 22 giugno 2010

   
NRG: 28933/2009
Sezione: Terza
 

CALIBE' Giovanni + 1 e PG

  Udienza del 27/05/2010
Relatore G. Fumu
   

Questione: Se, nel caso in cui sia stata contestata la recidiva di cui all’art. 99, comma quarto, c.p., sia sempre escluso il patteggiamento a pena superiore a due anni o invece questo possa essere ammesso quando il giudice esclude in concreto la rilevanza della recidiva.
Riferimenti normativi: Cod. pen., art. 99, comma 4; Cod. proc. pen., art. 444, comma 1-bis.

   
   

Soluzione: Il patteggiamento può essere ammesso se il giudice esclude in concreto la rilevanza della recidiva

   
NRG: 40212/2009
Sezione: Quarta
 

D'AMBROSIO Francesco

  Udienza del 27/05/2010
Relatore A. Cortese
   

Questione: Se la condizione ostativa al riconoscimento del diritto dell’equa riparazione per ingiusta detenzione, consistente nell’avere dato o concorso a dare causa alla misura cautelare per dolo o colpa grave, operi anche nel caso previsto dal comma 2 dell’art. 314 c.p.p..
Riferimenti normativi: Cost., artt. 13 e 27; c.p.p. artt. 273, 280 e 314.

   
   

Soluzione: Sentenza n. 32383 del 27 maggio 2010 - depositata il 30 agosto 2010

   
NRG: 32325/2009
Sezione: Seconda
 

LASALA Cosimo Damiano

  Udienza del 22/04/2010
Relatore F. Marzano
   

Questione: Quali effetti sulla procedura di riesame abbiano il diniego ingiustificato o il mancato esame da parte del p.m. della richiesta difensiva di ottenere copia delle registrazioni delle conversazioni o delle comunicazioni intercettate, le cui trascrizioni sintetiche (quali i c.d. “brogliacci di ascolto”) siano state poste a fondamento dell’ordinanza applicativa della misura cautelare personale.
Riferimenti normativi: Cod. proc. pen.: artt 268, 271, 292, 293, 309. (V. anche Corte cost., sent. n. 336 del 2008).

   
   

Soluzione: Sentenza n. 20300 del 22 aprile 2010 – depositata il 27 maggio 2010

   
NRG: 22182/2009
Sezione: Quinta
 

GAGLIARDI Antonio

  Udienza del 22/04/2010
Relatore Carmenin
   

Questione: Se, in tema di sostituzione delle pene detentive brevi, il secondo comma dell’art. 58 della Legge 24 novembre 1981, n. 689 si riferisca anche all’ ipotesi di sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria.
Riferimenti normativi: Cost., artt. 3 e 27; Legge 24 novembre 1981, n. 689, artt. 53, 57, 58, 66, 71, 102; Cod. proc. pen., art. 660.

   
   

Soluzione: Sentenza n. 24476 del 22 aprile 2010 - depositata il 30 giugno 2010

   
NRG: 45631/2009
Sezione: Quinta
 

MONES Benjamin II Jocson

  Udienza del 25/03/2010
Relatore A. S. Agrò
   

Questione: Se, quando il luogo dell’arresto o del fermo è diverso da quello di commissione del reato, l’ordinanza cautelare emessa dal giudice competente per la convalida abbia efficacia provvisoria anche in mancanza di una formale declaratoria di incompetenza.
Riferimenti normativi: Rif. normativi: artt. 27, 291, comma 2; 390, comma 1; 391 c.p.p.

   
   

Soluzione: Sentenza n. 12822 del 21 gennaio 2010 - depositata il 2 aprile 2010

   
NRG: 18805/2008
Sezione: Sesta
 

CAGNAZZO Giovanni Giulio ed altri

  Udienza del 25/03/2010
Relatore A. Macchia
   

Questione: Se i risultati delle intercettazioni dichiarati inutilizzabili nel giudizio penale con sentenza irrevocabile (nella specie per l’assenza di motivazione in ordine all’idoneità e insufficienza degli impianti esistenti presso la Procura della Repubblica) siano inutulizzabili anche nel procedimento di prevenzione.
Riferimenti normativi: Cost., art. 15; C.p.p. artt. 191, 268, comma 3, 270, comma 1, 271, comma 1; L. 27 dicembre 1956, n. 1423; L. 31 maggio 1965, n. 575.

   
   

Soluzione: Sentenza n. 13426 del 25 marzo 2010 - depositata il 9 aprile 2010

   
NRG: 11373/2009
Sezione: Quarta
 

P.G. c/ ZEDDA Salvatore

  Udienza del 25/03/2010
Relatore G. Conti
   

Questione: Se la nullità a “regime intermedio” integrata dall’omesso avviso all’indagato – da parte della polizia giudiziaria prima di procedere a un atto di indagine urgente (nella fattispecie, l’alcoltest) – della facoltà di farsi assistere dal difensore debba essere eccepita:
a) prima del compimento dell’atto o, se ciò non è possibile, immediatamente dopo;
b) dal difensore subito dopo la nomina ovvero entro il termine di cinque giorni previsto per l’esame degli atti;
c) non oltre la deliberazione della sentenza di primo grado.
Riferimenti normativi: Cod. proc. pen., artt. 178 lett. c), 180, 182, comma 2, 354, 356, 366, comma 1; Disp, att. cod. proc. pen,. art. 114.

   
   

Soluzione: Sentenza n. 21243 del 25 marzo 2010 - depositata il 4 giugno 2010