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La modernizzazione del codice civile tedesco

Evento

Convegno

Data

23/02/2006

Data inizio

23/02/2006 - 15:00

Data fine

23/02/2006 - 00:00

Promotore

Ufficio per la formazione decentrata

Luogo

CORTE DI CASSAZIONE - AULA GIALLOMBARDO

Nella sua Storia del diritto privato moderno (Privatrechtsgeschichte der Neuzeit, 1967, trad. it. 1980, II, p. 187-191) Franz Wieacker contrappone due “ideali di legislazione”: uno ispirato al “rigoroso apparato concettuale ed alla rinuncia quasi completa alla casistica”; l’altro fedele a “criteri di morale pratica ed alla giustizia materiale, individuale e sociale”. Decisiva per la scelta tra i due ideali è la questione dei “destinatari” della legge. Il Codice civile tedesco, aggiunge Wieacker, esprime l’ideale dell’astrazione e del rigore concettuale perché destinato ad una “Magistratura di formazione scientifica” ed è forse la fedeltà a questo ideale a suscitare tanto interesse verso quel codice fuori della Germania. I codici nascono su un certo humus culturale e politico, ma come spiegare, al di là delle diversità, la loro adattabilità ai mutamenti sociali e politici (i Francesi hanno da poco celebrato i duecento anni del loro Code) se non con l’aderenza al primo dei due ideali?La vitalità del Codice tedesco nel ventunesimo secolo, specie per quanto riguarda l’adattamento al diritto europeo, è affidata alla legge 26 novembre 2001, di “modernizzazione del diritto delle obbligazioni” e ad alcune novelle, già esaminate in Italia in convegni ed in lavori dottrinali. Si tratta di novità che possono interessare non soltanto il nostro legislatore.Gli strumenti di ortopedia del contratto (§§ 281, 323, 439, 441 ecc.), la tipizzazione dei danni non patrimoniali (§ 253), il riferimento della prescrizione non ai diritti assoluti ma alle connesse pretese (Ansprüche) aventi ad oggetto la restituzione, il ripristino, il trasferimento (cfr. §§ 195, 196), la distinzione tra decorrenza “soggettiva” e decorrenza “oggettiva” della prescrizione (§ 199), la disponibilità del termine, da noi possibile solo indirettamente attraverso la novazione del titolo (§ 202), la disciplina delle condizioni generali di contratto (§§ 305-310) possono fornire spunti interpretativi anche a giudici e avvocati.