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SENTENZA DELLA CORTE

Descrizione

23 aprile 2015

La Corte Dichiara

1) L’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nel testo modificato e novellato dal regolamento (CE) n. 118/97 del Consiglio, del 2 dicembre 1996, come modificato dal regolamento (CE) n. 1992/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, deve essere interpretato nel senso che il residente di uno Stato membro, che rientra nell’ambito di applicazione di tale regolamento, come modificato, e che lavora per alcuni giorni al mese sulla base di un contratto di lavoro occasionale nel territorio di un altro Stato membro, è assoggettato alla normativa dello Stato di occupazione tanto per i giorni in cui egli svolge un’attività subordinata, quanto per quelli in cui non la svolge.

2) L’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 1408/71, nel testo modificato e novellato dal regolamento n. 118/97, come modificato dal regolamento n. 1992/2006, in combinato disposto con il paragrafo 1 del medesimo articolo, deve essere interpretato nel senso che, in circostanze come quelle oggetto del procedimento principale, non osta a che un lavoratore migrante, assoggettato alla normativa dello Stato membro di occupazione, riceva, in forza di una normativa nazionale dello Stato di residenza, le prestazioni relative al regime di assicurazione vecchiaia e gli assegni familiari di quest’ultimo Stato.

Sezione

(Quarta Sezione)

Tipologia

Sentenza

Data

23/04/2015

«Rinvio pregiudiziale – Previdenza sociale dei lavoratori migranti – Regolamento (CEE) n. 1408/71 – Articoli 13, paragrafo 2, e 17 – Lavoro occasionale in uno Stato membro diverso dallo Stato di residenza – Legislazione applicabile – Rifiuto di concedere assegni familiari e riduzione della pensione di vecchiaia da parte dello Stato di residenza»

Nella causa C‑382/13, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi), con decisione del 1° luglio 2013, pervenuta in cancelleria il 4 luglio 2013, nel procedimento C.E. Franzen, H.D. Giesen, F. van den Berg contro Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank