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SENTENZA DELLA CORTE

Descrizione

29 aprile 2015

La Corte Dichiara

1) L’articolo 31, paragrafo 3, della direttiva 92/96/CEE del Consiglio, del 10 novembre 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta sulla vita e che modifica le direttive 79/267/CEE e 90/619/CEE (terza direttiva assicurazione vita), deve essere interpretato nel senso che non osta a che un’impresa assicuratrice, sulla base di principi generali di diritto interno, quali gli «standard aperti e/o norme non scritte» in discussione nel procedimento principale, sia tenuta a comunicare al contraente talune informazioni supplementari, oltre a quelle di cui all’allegato II della direttiva in parola, a condizione che le informazioni richieste siano chiare, precise e necessarie alla comprensione effettiva da parte del contraente degli elementi essenziali dell’impegno e che garantiscano una sufficiente certezza del diritto, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.

2) Gli effetti collegati dal diritto interno alla mancata comunicazione di siffatte informazioni sono, in via di principio, privi di rilevanza quanto alla conformità dell’obbligo di comunicazione all’articolo 31, paragrafo 3, della direttiva 92/96.

Sezione

(Quinta Sezione)

Tipologia

Sentenza

Data

29/04/2015

«Rinvio pregiudiziale – Assicurazione diretta sulla vita – Direttiva 92/96/CEE – Articolo 31, paragrafo 3 – Informazioni da fornire al contraente – Obbligo dell’assicuratore di fornire informazioni supplementari relative ai costi e ai premi in forza di principi generali di diritto nazionale»

Nella causa C‑51/13, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dal Rechtbank Rotterdam (Paesi Bassi), con decisione del 28 novembre 2012, pervenuta in cancelleria il 31 gennaio 2013, nel procedimento

Nationale-Nederlanden Levensverzekering Mij NV contro Hubertus Wilhelmus Van Leeuwen