SENTENZA DELLA CORTE

Descrizione

23 aprile 2015

La Corte Dichiara

L’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, deve essere interpretato nel senso che una clausola stipulata in un contratto di assicurazione e intesa a garantire la presa a carico delle rate dovute al mutuante in caso di inabilità totale al lavoro del mutuatario rientra nell’ambito dell’eccezione contenuta in questa disposizione solo nei limiti in cui il giudice del rinvio constati:

– da un lato che, tenuto conto della natura, dell’economia generale e delle stipulazioni dell’insieme contrattuale di cui la clausola fa parte nonché del suo contesto giuridico e fattuale, tale clausola fissa un elemento essenziale del suddetto insieme che, in quanto tale, caratterizza quest’ultimo e,

– dall’altro, che detta clausola è redatta in modo chiaro e comprensibile, vale a dire che essa è non soltanto intelligibile per il consumatore sul piano grammaticale, ma anche che il contratto espone in modo trasparente il funzionamento concreto del meccanismo al quale la clausola si riferisce nonché la relazione tra tale meccanismo e quello prescritto da altre clausole, in modo che il consumatore sia posto in grado di valutare, sul fondamento di criteri precisi e intelligibili, le conseguenze economiche che gliene derivano.

Sezione

(Terza Sezione)

Tipologia

Sentenza

Data

23/04/2015

«Rinvio pregiudiziale – Direttiva 93/13/CEE – Clausole abusive – Contratto di assicurazione – Articolo 4, paragrafo 2 – Valutazione del carattere abusivo delle clausole contrattuali – Esclusione delle clausole relative all’oggetto principale del contratto – Clausola intesa a garantire la presa a carico delle rate di un contratto di mutuo immobiliare – Inabilità totale al lavoro del mutuatario – Esclusione dal beneficio di tale garanzia in caso di idoneità riconosciuta ad esercitare un’attività retribuita o meno»

Nella causa C‑96/14, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Tribunal de grande instance de Nîmes (Francia), con decisione del 26 febbraio 2014, pervenuta in cancelleria il 28 febbraio 2014, nel procedimento

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