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Rassegna della giurisprudenza della Corte costituzionale n. 41/20 (febbraio e marzo 2020)

Provvedimento

Rassegna

Numero

41

Del

20/04/2020

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

Settore Penale

RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (febbraio e marzo 2020)

Rel. 41/20

SOMMARIO: I. INTRODUZIONE. II. DIRITTO PENITENZIARIO E DELL’ESECUZIONE. 1) Mancata previsione della concedibilità della detenzione domiciliare speciale anche a condannate madri di figli affetti da “handicap” grave: illegittimità costituzionale dell’art. 47-quinquies, comma 1, ord. pen. 2) Applicabilità della legge cd. “spazza corrotti” anche ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore: illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 6, lett. b), della stessa. 3) Esclusione della detenzione domiciliare in caso di condanna per i reati di cui all’art. 4-bis ord. pen.: infondatezza delle questioni. 4) Mancata esclusione dai reati ostativi di cui all’art. 4, comma 1, ord. pen. del delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione ex art. 630 cod. pen. anche in caso di riconoscimento dell’attenuante del fatto di lieve entità ex art. 311 cod. pen.: inammissibilità delle questioni. III. PROCEDURA PENALE. 1) Mancata previsione della facoltà per l’imputato, in seguito a modifica dell’originaria imputazione, di chiedere la messa alla prova: illegittimità costituzionale dell’art. 516 cod. proc. pen. 2) Mancata previsione, nel decreto di giudizio immediato, dell’avviso in ordine alla facoltà dell’imputato di chiedere la messa alla prova: illegittimità costituzionale dell’art. 456, comma 2, cod. proc. pen. 3) Sostituzione di pene detentive brevi in forza del tasso di ragguaglio previsto dall’art. 135 cod. pen. anziché di quello previsto dall’art. 459, comma 1-bis, cod. proc. pen.: inammissibilità delle questioni. 4) Limitazione del potere del P.M. di proporre appello avverso le sentenze di condanna nei soli casi previsti dall’art. 593 cod. proc. pen., come sostituito dall’art. 2, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 11 del 2018: infondatezza delle questioni. 5) Mancata previsione della possibilità per il pubblico ministero di chiedere al giudice l’emissione di un decreto penale di condanna nei casi di modifica dell’imputazione e di contestazione suppletiva di un reato concorrente o di una circostanza aggravante in dibattimento: manifesta inammissibilità delle questioni. IV. LEGISLAZIONE SPECIALE. 1) Obbligatoria applicazione della revoca della patente di guida anche nel caso di estinzione dei reati di cui agli artt. 589-bis e 590-bis cod. pen. per esito positivo della messa alla prova: manifesta inammissibilità della questione. V. PRONUNCE AVENTI RILIEVO PENALISTICO. 1) Sospensione per mesi diciotto, anziché dodici, da cariche elettive e di governo conseguente a condanna per taluni delitti inflitta ad esito del giudizio di appello in riforma della sentenza assolutoria di primo grado: manifesta infondatezza. 2) Competenza dell’autorità amministrativa ad emettere l’informazione interdittiva antimafia: infondatezza delle questioni. VI. PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE COSTITUZIONALE. 1) Intervento del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti nel giudizio di legittimità costituzionale delle norme che prevedono la pena detentiva per il reato di diffamazione a mezzo della stampa: ammissibilità.