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SENTENZA DELLA CORTE

Descrizione

27 aprile 2006

La Corte Dichiara

Non avendo recepito in maniera sufficientemente chiara nel § 12, n. 1, della legge sull’ingresso e sul soggiorno di cittadini degli Stati membri della Comunità economica europea (Gesetz über Einreise und Aufenthalt von Staatsangehörigen der Mitgliedstaaten der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft) del 21 gennaio 1980, le condizioni previste dal diritto comunitario per la limitazione della libera circolazione, la Repubblica federale di Germania è venuta meno agli obblighi incombenti su di essa in forza dell’art. 39 CE, dell’art. 3 della direttiva del Consiglio 64/221/CEE, 25 febbraio 1964 per il coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica e dell’art. 10 della direttiva del Consiglio, 21 maggio 1973, 73/148/CEE relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei cittadini degli Stati membri all’interno della Comunità in materia di stabilimento e di prestazione di servizi.

Sezione

(Prima Sezione)

Tipologia

Sentenza

Data

01/04/2006

«Inadempimento di uno Stato – Articoli 8 A e 48 del Trattato CE (divenuti, a seguito di modifiche, rispettivamente, Articoli 18 CE e 39 CE) – Direttive 64/221/CEE, 73/148/CEE e 90/364/CEE – Regolamento (CEE) n. 1612/68 – Libera circolazione dei cittadini degli Stati membri – Ordine pubblico – Diritto al rispetto della vita familiare – Legislazione nazionale in materia di divieto di soggiorno e di allontanamento – Prassi amministrativa – Condanna penale – Espulsione»Nel procedimento C-441/02, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell’art. 226 CE, proposto il 5 dicembre 2002, Commissione delle Comunità europee, Repubblica italiana, c. Repubblica federale di Germania