Data inserimento: 11 maggio 2026
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO
Settore penale
RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
IN MATERIA PENALE
(APRILE 2026)
Rel. n. 36/2026
Roma, 8 maggio 2026
PARTE I. PROCEDURA PENALE ................................................................................... 3
I.1. Intercettazione tra presenti disposta all'interno di immobile adibito anche a segreteria politica di un senatore nell'ambito di procedimento penale nei confronti di persona non coperta da guarentigia parlamentare: infondatezza del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Senato nei confronti della Procura della Repubblica di Catania per violazione dell'art. 68, secondo e terzo comma, Cost., in relazione alla mancata autorizzazione preventiva della Camera di appartenenza dell'intercettazione tra presenti e delle attività di accesso domiciliare strumentali all'installazione delle apparecchiature necessarie alle captazioni ................................... 3
I.2. Confisca urbanistica di cui all'art. 44, comma 2, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, disposta ai sensi dell'art. 578-bis cod. proc. pen., dal giudice dell'impugnazione che, nel dichiarare estinto per prescrizione il reato di lottizzazione abusiva, decide sull'impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità: non fondatezza della q.l.c. dell'art. 578-bis cod. proc. pen., sollevata per contrasto con l'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 6, paragrafo 2, della CEDU, nonché con lo stesso art. 117, primo comma, e con l'art. 11 Cost., in relazione agli artt. 3 e 4 della direttiva (UE) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sul rafforzamento della presunzione di innocenza, nonché in relazione all'art. 48 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea .................................................. 8
I.3. Efficacia nel processo tributario della sentenza penale di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito di dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario: non fondatezza delle q.l.c. dell'art. 21-bis del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, introdotto dall'art. 1, comma 1, lett. m), d.lgs. 14 giugno 2024, n. 87, in relazione agli artt. 3, 24, 53, 97, 102, primo comma, 111, primo e secondo comma, Cost.......................................................................................... 12
I.4. Obbligatorietà dei rilievi dattiloscopici, fotografici e antropometrici in occasione di identificazione di persona indagata che sia cittadina di uno Stato non appartenente all'Unione europea: inammissibilità della q.l.c. dell'art. 349, comma 2, secondo periodo, cod. proc. pen., nel testo modificato dall'art. 2, comma 8, della legge 27 settembre 2021, n. 134, in relazione agli artt. 3 e 13 Cost ..................................................................................................................................... 19
I.5. Mancata previsione dell'applicabilità della disposizione di cui all'art. 422 cod. proc. pen., all'udienza predibattimentale ovvero, in subordine, mancata previsione per il giudice dell'udienza predibattimentale del potere di disporre, anche d'ufficio, l'assunzione di prove decisive ai fini della sentenza di non luogo a procedere: infondatezza della q.l.c. dell'art. 554-ter cod. proc. pen. sollevata in relazione agli artt. 3, primo e secondo comma, Cost., 112, 111, secondo comma, e 117, primo comma, in relazione all'art. 6, primo paragrafo, CEDU ...................................... 21
I.6. Omessa previsione di forme di ristoro in favore della persona sottoposta ad indagini che si sia costituita a mezzo di difensore, in seguito all'opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dal querelante e poi dichiarata «inammissibile nel merito», nella relativa udienza in camera di consiglio: non fondatezza della q.l.c. degli artt. 409 e 410 cod. proc. pen. sollevata in relazione agli artt. 3 e 24 Cost .............................................................................. 24
I. 7. Incompatibilità a celebrare il giudizio abbreviato nei confronti di persona imputata del reato di cui all'art. 588 cod. pen., del giudice che ha disposto la prosecuzione del giudizio dibattimentale ai sensi dell'art. 554-ter, comma 3, cod. proc. pen., nei confronti dei concorrenti nel medesimo fatto: infondatezza della q.l.c. dell'art. 34, comma 2, cod. proc. pen. sollevata in relazione agli artt. 24, secondo comma, 111, secondo comma, e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione sia all'art. 6, paragrafo 1, CEDU, sia all'art. 14, paragrafo 1, PIDCP ................................................................................................................................................................ 26
PARTE II. DIRITTO PENITENZIARIO E DELL'ESECUZIONE ........................................ 27
II.1. Mancata previsione della conversione anche nella detenzione domiciliare sostitutiva della pena pecuniaria principale non eseguita per insolvenza: illegittimità costituzionale degli artt. 102 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e 660, comma 3, del cod. proc. pen., in relazione all'art. 3 Cost ............................................................................. 27
II.2. Impossibilità da parte del tribunale di sorveglianza di pronunciare ordinanza di non luogo a procedere o ordinanza di non doversi procedere in caso di accertato stato psicofisico irreversibile del condannato tale da impedire la cosciente sottoposizione all'esecuzione della pena: infondatezza della q.l.c. dell'art. 147 cod. pen. in riferimento agli artt. 3, secondo comma, 24, 27, terzo comma, 111, secondo comma, e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 6 CEDU ....................................... 31
PARTE III. LEGISLAZIONE PENALE SPECIALE ........................................................... 32
III. l. Inclusione tra i soggetti per i quali si presume il possesso di un reddito superiore ai limiti di legge di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per i reati previsti dall'art. 73 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, diversi dall'ipotesi del comma 5, ove aggravati ai sensi dell'art. 80, comma 1: inammissibilità delle q.l.c. dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24, secondo e terzo comma, della Cost ......................................................................... 32