Rassegna delle pronunce della Corte costituzionale in Materia Penale (Giugno 2026)
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO
Settore Penale
RASSEGNA DELLE PRONUNCE DELLA CORTE COSTITUZIONALE
IN MATERIA PENALE
(Giugno 2026)
Rel. n. 54/2026
Roma, 13 luglio 2026
SOMMARIO
PARTE I. DIRITTO PENALE...................................................................................... 2 I.1. Violazione degli obblighi di assistenza familiare: infondatezza delle q.l.c. sollevate in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., dell’art. 570-bis, cod. pen. nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela della persona offesa per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio................................... 2
I.2. Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione: illegittimità costituzionale dell’art. 322-quater cod. pen. nella parte in cui prevede che, con la sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen., è sempre ordinato il pagamento di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno……………………………………………………………………………………………………………….4
I.3. Sospensione del processo e messa alla prova nel procedimento minorile: manifesta infondatezza della q.l.c. sollevata in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 31, secondo comma, Cost., dell’art. 28, comma 5-bis, del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, aggiunto dall'art. 6, comma 1, lett. c-bis), del decreto legge 15 settembre 2023, n. 123, convertito, con modificazioni, nella legge 13 novembre 2023, n. 159, nella parte in cui prevede che le disposizioni del comma 1 dello stesso art. 28, in tema di sospensione del processo con messa alla prova, non si applicano al delitto di cui all’art. 609-bis cod. pen., limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell’art. 609-ter cod. pen.………………………………7
PARTE II. PROCEDURA PENALE II.1. Immunità parlamentari: accoglimento del ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Senato della Repubblica avverso l’ordinanza con la quale il Tribunale collegiale ha dichiarato, senza previa richiesta di autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria alla Camera di appartenenza, l’utilizzabilità inter alia delle videoregistrazioni effettuate occultamente, sequestrate all’indagato ed aventi a oggetto conversazioni intercorse, in presenza, tra l’indagato e l’allora senatore Giovanardi e, per telefono, tra questi e soggetti terzi ………………………………………………………………………………………………….9
PARTE III. DIRITTO PENITENZIARIO E DELL’ESECUZIONE III.1. Liberazione anticipata: infondatezza della q.l.c. degli artt. 69 e 69-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., nella parte in cui, secondo il “diritto vivente”, attribuiscono al magistrato di sorveglianza, e non al giudice dell’esecuzione, la competenza a decidere sulla liberazione anticipata nei confronti di soggetto condannato alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità sostitutivo, di cui all’art. 20-bis cod. pen……………………………………………………………………….12
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