Pietro Rescigno
Nella mattina del 25 agosto 2026, si è spento il professor Pietro Rescigno, uno dei massimi giuristi ed intellettuali italiani.
Nato a Salerno il 15 gennaio del 1928, Pietro Rescigno ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1948, presso l’Università di Napoli. Ha di seguito insegnato come professore straordinario presso l’Università di Macerata (dal 1953) e, successivamente, come professore ordinario presso l’Università di Pavia (dal 1957), di Bologna (dal 1960) e, infine, presso l’Università La Sapienza di Roma (dal 1970 al 2005).
Tra le sue opere monografiche, si ricordano Incapacità naturale e adempimento (Napoli, 1950), Interpretazione del testamento (Napoli, 1952), Studi sull’accollo (Milano 1958).
Tra gli anni ‘60 e gli anni ‘70 ha contribuito a una completa revisione critica degli istituti del diritto privato alla luce della Costituzione del 1948, che il Maestro sintetizzò nel notissimo Manuale del diritto privato italiano diffuso a partire dal 1973 fino all’ultima edizione del 2000.
A Pietro Rescigno si devono i contributi più significativi alla cultura del pluralismo, cui si riconduce la vastissima produzione saggistica confluita nei tre volumi di Persona e comunità (Bologna, 1966, rist. Padova 1987; Padova, 1988 e 1999), riferimento essenziale per l’intera cultura italiana, non solo giuridica.
Il ruolo di riferimento assunto da Pietro Rescigno negli studi civilistici trova conferma, non solo nella direzione delle più importanti riviste giuridiche italiane (tra tutte la Rivista di diritto civile e la Giurisprudenza Italiana) ma anche nella direzione di fondamentali opere collettive, fra cui il Trattato di diritto privato.
E’ stato dal 1976 membro dell’Accademia dei Lincei.
Pietro Rescigno ha insegnato a generazioni di studenti la capacità di guardare allo studio dell’esperienza giuridica come a un compito complesso, volto a saldare, quali momenti di una riflessione unitaria, la vicenda storica e quella sociale, la ragione politica, la cultura e la coerenza tecnica delle norme e degli istituti.
Pietro Rescigno ha svolto per decenni la funzione di Avvocato, contribuendo, anche per questa via, alla crescita culturale della vita giudiziaria.
La Corte Suprema di Cassazione lo ricorda con il rimpianto dovuto a un grande Maestro del diritto.