Ieri è mancato all’affetto dei suoi cari e alla comunità tutta degli Accademici e dei Magistrati il Presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Ruperto, eminente giurista, figlio illustre della Calabria sua cara terra che gli ha dato i natali il 28 maggio 1925 a Filadelfia di Calabria.
Il Presidente Ruperto ha avuto una vocazione accademica e magistratuale perché è stato accademico come assistente di Fulvio Maroi e di Rosario Nicolò; ha scritto voci dell’Enciclopedia del Diritto, ha curato il Commento al codice civile con Gabriele Pescatore, ha diretto la Rassegna del codice civile (nelle prime edizioni con Vittorio Sgroi). È stato vincitore del concorso per magistrato insieme a Renato Granata, Aldo Corasaniti e a Riccardo Chieppa. Il Presidente Ruperto autorevole magistrato è stato per lunghi anni consigliere della Corte di cassazione e Presidente della Sezione Lavoro e delle Sezioni Unite civili.
Il 16 novembre 1993 è stato eletto dai magistrati della Corte di cassazione giudice della Corte costituzionale, di cui è diventato Presidente il 5 gennaio 2001 e fino al 2 dicembre 2002. Nel 2005 ha scritto “La costituzione in mezzo a noi”.
È stato estensore di sentenze di legittimità che rappresentano ancora oggi diritto vivente, e delle sentenze della Corte costituzionale in tema di compensazione di crediti e debiti verso il fallito; in tema di anatocismo bancario; in tema di revocabilità delle donazioni in caso di sopravvenuto riconoscimento di figlio.
La giurisdizione si nutre dell’eredità di chi l’ha preceduta: il Presidente Cesare Ruperto continuerà ad accompagnarci idealmente nel nostro percorso.