Sentenza Numero: 16229, deposito del 05 maggio 2026
Sentenza | Materia: Impugnazioni
Oggetto
Sentenza di appello dichiarativa della nullità del decreto di giudizio immediato – Interesse concreto e attuale ad impugnare del pubblico ministero – Sussistenza – Avvenuta notificazione dell’avviso di conclusione delle indagini di cui all’art. 415-bis cod. pen. – Rilevanza – Esclusione – Ragioni.
Presidente: E. Aprile
Relatore: F. Tondin
Data udienza: 24 marzo 2026
L’esito in sintesi
La Sesta Sezione penale, in tema di impugnazioni, ha affermato che, a seguito di sentenza di appello che dichiara la nullità del decreto di giudizio immediato, determinando la regressione del processo alla fase delle indagini preliminari, sussiste l’interesse, concreto e attuale, del pubblico ministero a proporre ricorso per cassazione, anche nel caso in cui abbia già provveduto alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini di cui all’art. 415-bis cod. proc. pen., in quanto questa iniziativa è attività doverosa, al fine di evitare una situazione di stasi processuale, che si concretizza in un atto endoprocedimentale non costituente rinnovato esercizio dell’azione penale, né rinuncia implicita all’impugnazione, vigendo, nel processo penale, il principio della natura esclusivamente formale dell’atto di rinuncia all’impugnazione.
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