Sentenza Numero: 26578, deposito del 15 luglio 2026
Sentenza | Materia: Parti processuali private
Oggetto
Reato commesso da un carabiniere - Legittimazione passiva del responsabile civile - Individuazione - Parametro di riferimento - Attività nel cui esercizio è stato commesso il reato - Fattispecie.
Presidente: G. De Amicis
Relatore: P. Di Geronimo
Data udienza: 14 maggio 2026
L’esito in sintesi
La Sesta Sezione penale ha affermato che, in caso di reato commesso da un appartenente all’Arma dei Carabinieri, la legittimazione passiva del responsabile civile va individuata avendo riguardo al Ministero al cui ambito strutturale appartengono le funzioni e i poteri che hanno fornito l’occasione necessaria per il compimento della condotta illecita, e non a quello nel quale è organicamente inquadrato il corpo da cui il militare dipende. (In applicazione del principio, la Corte ha affermato la legittimazione passiva del Ministero della Giustizia, ed escluso quella del Ministero della Difesa, poiché i delitti di induzione indebita e corruzione erano stati commessi dal reo quale ufficiale di polizia giudiziaria, e, dunque, nell’ambito di attività svolte in rapporto di diretta ed esclusiva dipendenza con l’autorità inquirente).
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