Sentenza Numero: 29131, deposito del 31 luglio 2026
Sentenza | Materia: Prove
Oggetto
La Sesta Sezione penale, in tema di intercettazioni eseguite mediante captatore informatico, ha affermato che l'esecuzione delle operazioni con modalità discontinua non determina l'inutilizzabilità dei relativi risultati. (In motivazione, la Corte ha precisato che la disciplina derogatoria prevista dall'art. 267, comma 1, ultimo periodo, cod. proc. pen., per i delitti dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione punibili con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni e per quelli di cui all'art. 51, commi 3-bis e 3-quater, cod. proc. pen., esonera il decreto autorizzativo dall'indicazione preventiva dei luoghi e dei tempi della captazione, ma non implica che il captatore informatico debba rimanere costantemente attivo per l'intera durata dell'autorizzazione).
Questo sito utilizza cookies tecnici di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, cliccando in un'area sottostante o accedendo ad un'altra pagina del sito, accosenti all'uso dei cookies. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookies di terze parti, alcune di queste funzionalita potrebbero non essere disponibili. Per maggiori informazioni consulta la pagina privacy