Sentenza Numero: 37557, deposito del 27 ottobre 2026
Sentenza | Materia: Rapporti giurisdizionali con autorità straniere
Oggetto
Mandato di arresto emesso dal Regno Unito sulla base dell’Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra Unione europea e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord del 24 dicembre 2020 - Applicazione della regola “dell’analisi caso per caso” di cui alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 29 luglio 2024 - Conseguenze.
Presidente: E. Aprile
Relatore: E.A. Giordano
Data udienza: 22 ottobre 2026
L’esito in sintesi
La Sesta Sezione penale, in tema di mandato di arresto proveniente dal Regno Unito, ha affermato che, nell’esame delle richieste di estradizione proposte sulla base dell’Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra Unione europea e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord del 24 dicembre 2020, l’autorità giudiziaria italiana, in applicazione della regola “dell’analisi caso per caso” stabilita in materia dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea con la sentenza del 29 luglio 2024 (causa C-202/24, Alchaster), non può far ricorso al meccanismo semplificato che opera in materia di mandato di arresto europeo disciplinato dalla decisione quadro 2002/584, ma deve effettuare, di volta in volta, una valutazione autonoma, potendo rifiutare la consegna se, alla luce della situazione individuale della persona ricercata, dispone di elementi oggettivi, attendibili, precisi e debitamente aggiornati che dimostrino ragioni valide per ritenere che vi sia un rischio reale di violazione dei diritti umani tutelati dalla Convenzione EDU o dalla Carta di Nizza.
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