Sentenza Numero: 38233, deposito del 03 novembre 2026
Sentenza | Materia: Delitti contro la famiglia
Oggetto
Maltrattamenti contro familiari e conviventi - Condotte violente determinate dall'esercizio di diritti e libertà individuali della persona offesa che l'agente pretende di sottoporre al proprio potere di controllo e di interdizione - Circostanza aggravante dei futili motivi - Configurabilità – Ragioni - Convinzioni culturali o religiose dell’agente - Irrilevanza.
Presidente: P. Di Stefano
Relatore: P. Di Nicola Travaglini
Data udienza: 16 settembre 2026
L’esito in sintesi
La Sesta Sezione penale, in tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, ha affermato che è configurabile la circostanza aggravante dei futili motivi, di cui all'art. 61, comma primo, n. 1, cod. pen., quando le condotte violente siano finalizzate a conculcare l'esercizio, da parte della persona offesa, di elementari diritti e libertà individuali che l'agente pretenda di sottoporre al proprio potere di controllo e di interdizione, rimanendo irrilevante che la condotta sia riconducibile a convinzioni culturali o religiose dell'agente - incompatibili con i principi fondamentali dell'ordinamento - che presuppongono la subordinazione della donna all'uomo. (In motivazione, la Corte ha osservato che, nell’ipotesi in esame, la futilità del motivo attiene alla volontà dell’agente di trasformare ogni spazio di libertà della vittima in una occasione di sopraffazione).
Questo sito utilizza cookies tecnici di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, cliccando in un'area sottostante o accedendo ad un'altra pagina del sito, accosenti all'uso dei cookies. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookies di terze parti, alcune di queste funzionalita potrebbero non essere disponibili. Per maggiori informazioni consulta la pagina privacy