Giorgio Santacroce è nato a La Spezia il 6 aprile 1941 e si è laureato a Roma col massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi in diritto civile.
E’ entrato in magistratura nel novembre 1965, è stato Pretore a Napoli fino all’8 settembre 1970, per essere poi trasferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, dove ha svolto per vent’anni funzioni di sostituto procuratore, istruendo inchieste importanti di notevole risalto mediatico sull’omicidio per rapina avvenuto al Club Mediterranee di Corfù, sulla vicenda degli aerei Breguet BR-1500 Atlantic, sui falsi bilanci della Sip, sul furto di opere d’arte avvenuto al Museo di Belle Arti di Budapest, sul furto degli arazzi sottratti da Villa Abameleck, sede dell’Ambasciata sovietica a Roma, sul disastro di Ustica, sulla fuga del generale Kappler dal carcere militare di Gaeta, sull’uccisione di Dick Harmer all’isola di Cavallo di cui fu accusato Vittorio Emanuele di Savoia.
Ha inoltre istruito e rappresentato l’accusa in delicati processi, tutti definiti con integrale accoglimento delle richieste da lui formulate: come il processo per le offese a Papa Pio XII, accusato di essere rimasti inerte durante il massacro delle Fosse Ardeatine ad opera dei nazisti.
Ha svolto numerose inchieste sul terrorismo, rosso (attentati dei Nuclei Armati Proletari, il sequestro del giudice Giuseppe De Gennaro ad opera dello stesso gruppo terroristico; l’uccisione di Giorgiana Masi a Ponte Garibaldi), nero (Avanguardia Nazionale; gli omicidi di Paolo Di Nella e di Francesco Cecchin), internazionale (i missili trovati ad Ostia a cinque palestinesi e destinati ad abbattere un aereo delle linee aeree israeliane in partenza dall’aeroporto di Fiumicino; l’omicidio di rappresentanti dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina ad opera di agenti del Mossad israeliano; gli attentati avvenuti a Roma ad opera di esponenti di Settembre Nero).
Ha rappresentato inoltre l’ufficio del pubblico ministero. in numerosi procedimenti di prevenzione antimafia nei confronti di personaggi come Frank Coppola, Luciano Liggio, Giuseppe Mangiapane ed altri noti esponenti della criminalità organizzata di stampo mafioso e camorristico.
Trasferito alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma, è stato direttore del Centro Elettronico Dati (CED) e ha coordinato il lavoro dell’ufficio “rapporti con le autorità straniere” curando l’estradizione in Italia di Herbert Priebke, coinvolto nel massacro delle Fosse Ardeatine.
Come sostituto procuratore generale ha sostenuto con successo l’accusa nei processi riguardanti la c.d. Loggia P2 (Licio Gelli ed altri), la vicenda delle c.d. lenzuola d’oro, il sequestro e l’uccisione del marchese Grazioli ad opera di esponenti della Banda della Magliana.
A partire dal febbraio 1997 è stato componente della Prima Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione, dove è stato relatore ed estensore di sentenze relative a numerose note vicende giudiziarie, come l’omicidio del commissario Calabresi; la vicenda dei c.d compagni di merende del mostro di Firenze; numerose vicende di mafia e di camorra. E’ stato inoltre relatore del processo relativo all’omicidio della studentessa Marta Russo uccisa all’Università “La Sapienza” di Roma, della vicenda dei Black-Bloc durante il G8 di Genova, dell’omicidio del fratello del giudice Ferdinando Imposimato, dell’uccisione di Pietro Ligato presidente delle Ferrovie dello Stato e della vicenda relativa a Annamaria Franzoni, coinvolta nel delitto di Cogne.
Per il felice esito delle operazioni sui furti di opere d’arte, che hanno portato al recupero del celebre “Ritratto di gentiluomo” di Antonello da Messina, di sette preziosi dipinti trafugati al Museo di Belle Arti di Budapest e degli arazzi sottratti a Villa Abameleck sede dell’Ambasciata sovietica a Roma, ha ricevuto una Medaglia d’Oro dal Consiglio Presidenziale della Repubblica Popolare Ungherese per “ottimo servizio” e una seconda Medaglia d’Oro dal Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini come “Benemerito della Scuola della Cultura e dell’Arte” in Italia.
E’ autore di circa 200 pubblicazioni in materia di diritto penale, procedura penale, diritto del lavoro, diritto civile, medicina legale, diritto penale internazionale e comunitario. Ha inoltre preso parte come relatore a più di quattrocento convegni, congressi, tavole rotonde, incontri di studio e seminari a livello nazionale e internazionale (Strasburgo, Bruxelles, Washington, Parigi, Londra, Madrid, Varsavia, Berlino).
Dal 1981 al 1983 è stato componente di una Commissione di studio per la “tutela internazionale delle opere d’arte” costituita presso il Ministero dei beni culturali, e ha fatto parte, come componente della delegazione italiana, alle riunioni del Comitè Restreint d’esperts sur la cooperation international en materie d’infractions visant les ouvres d’art svoltesi a Strasburgo, nonché di una Commissione di studio per la riforma del diritto tributario. E’ stato inoltre nominato consulente esterno della “Commissione per la sicurezza del volo” costituita presso il Ministero dei Trasporti e dell’Aviazione Civile.
Ha svolto per oltre 45 anni attività di docente di diritto penale e di procedura penale presso l’Università di Roma, e presso varie scuole di Polizia e delle Forze Armate, nonchè presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, tenendo lezioni e seminari di studio in varie materie e presso vari istituti. E’ stato ed è componente di numerosi Comitati scientifici e Presidente di vari organismi giuridici, tra i quali la Commissione ministeriale incaricata di predisporre un testo di legge per l’assistenza il sostegno e la tutela delle vittime dei reati, in attuazione della decisione quadro del Consiglio dell’Unione Europea del 15 marzo 2001 relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale.
Nel marzo 2008 si è insediato come Primo Presidente della Corte di Appello di Roma, e dal maggio 2013 è Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione.